L’orto sul balcone - Come tutto si trasforma

Uno dei tanti insegnamenti che ho ricevuto durante il viaggio in India è stato “il valore delle cose”.

Quando giri per le immense città indiane, gremite da persone e da tuk tuk che sfrecciano facendo lo slalom tra una mucca e l’altra, ti rendi conto di come ogni cosa abbia il suo valore e il senso di esistere.

Anche una semplice bottiglia di plastica prima di arrivare alla discarica passa tra le mani di diverse persone: dal consumatore, al raccoglitore, a colui che le porta in discarica a chi le smaltisce. Una semplice bottiglia ha una lunga vita e dà lavoro a diverse persone.


Viaggiando e camminando tanto ho imparato che un paio di sandali rotti possono essere aggiustati e riprendono nuova vita grazie alle mani veloci e consumate di un artigiano seduto a un angolo della strada. Una sciarpa, che ancora porto con me in ogni spostamento come fosse una protezione magica, può tornare utile come coprispalle e copritesta, come marsupio, come zaino e come fazzoletto per asciugare le gocce di sudore, come coperta e come cuscino. Tutte queste abilità le ho imparate dalle donne indiane: quando le incroci per strada o le vedi lavorare nei campi, ognuna indossa in modo diverso la sua sciarpa in base alle necessità.

Ognuno di questi oggetti ha lunga vita, se non è più utile per la funzione per cui è nato allora potrà servire per qualcos’altro.

Una vecchia bici può diventare il motore di un telaio a mano, un mobile rotto può diventare la porta della stalla, un pneumatico bucato un’altalena per bambini.

Tutto si trasforma, proprio come ci dice Siddharta,

Qui, nella terra in cui “tutto si trasforma”, anche gli oggetti cambiano forma e funzione grazie all’infinita creatività e stravaganza degli indiani.


Come potete immaginare gli sprechi sul cibo in India sono bassissimi, per quanto riguarda la vita in famiglia. Le donne sono abili cuoche e strateghe, sanno far bastare il cibo per una settimana al fine di sfamare tutta la famiglia, per quanto possibile.


Prendendo spunto da questi insegnamenti, ringraziando per la fortuna che abbiamo ogni giorno di poter scegliere cosa e quanto mangiare, da qualche tempo ho scoperto “l’orto sul balcone”: mia mamma da anni si è appassionata a piantare frutta e verdura sul davanzale per poi consumarla a cmZero.

Quelli che vengono considerati rifiuti possono essere di nuovo apprezzati e possono dare vita a qualcosa di delizioso e sano.

Attraverso questi processi potrai ridurre gli sprechi, risparmiare denaro e creare un minimo di autosufficienza alimentare coltivando del buon cibo dagli scarti.


Per iniziare il tuo orto sul balcone ti serviranno: cime di carote, basi di sedano o di lattuga, semini che trovi nel limone, semi che trovi nella zucca, un contenitore di vetro o ceramica e dell’acqua.


Carote

Metti una cima di carota in una ciotola bassa e riempila con circa 2 cm di acqua, la carota deve essere appoggiata sul lato tagliato, deve essere coperta a metà di acqua. Metti il contenitore su un davanzale soleggiato e cambia l’acqua ogni giorno. Quando spunteranno i ciuffetti verdi puoi piantarla nella terra senza coprire i germogli. Una volta cresciuti puoi usare i ciuffi e cucinarli nel minestrone, nella frittata, in insalata oppure con il basilico puoi crearne un pesto.


Lattuga

Taglia la base del ciuffo di insalata e mettila in una ciotola con 1 cm di acqua, in una zona soleggiata e cambia l’acqua ogni giorno. Quando i cuori germoglieranno piantali in giardino, fai attenzione che siano protetti dagli animali e dal vento. Raccogli la lattuga quando è alta da 10 a 15 cm, se vuoi continuare a coltivarla tagliala al di sopra della linea del terreno, senza toccare la base e le radici.


Sedano

Taglia la base del sedano e mettilo in una ciotola con l’acqua con i gambi rivolti verso l’alto. Cambia l’acqua a giorni alterni e vaporizza delicatamente la pianta. Dopo 6-7 giorni piantala nella terra e lascia scoperte le punte e delle foglie. Mantieni la pianta ben idratata e raccoglilo quando è completamente cresciuto.


Limone

Prendi 3-4 semi dal frutto, lavali e mettili in uno scottex bagnato. Inserisci lo scottex dentro a un vasetto chiuso e lascialo per qualche giorno. Quando il seme germoglia mettilo nel terreno e segui la pianta di limone crescere giorno per giorno.


Zucca

Prendi i semi di zucca, lavali e mettili in un vaso con la terra, bagnali con cura e aspetta che la vita esca dal terreno con un colore verde accesso. Prenditi cura delle piantine e quando crescono trasferisce in un vaso più grosso oppure in giardino. La pianta cresce insieme a te, e presto ti donerà delle buonissime zucche da mangiare cotte al forno, nel minestrone, con il risotto, in una vellutata …


Se hai un pò di tempo da dedicarti, ti consiglio di sperimentare alcune di queste possibilità: prendersi cura delle piante è considerata un’attività terapeutica che ci riconnette con il ritmo della natura, ci insegna ad apprezzare e a rispettare il tempo lento e ci da la possibilità di vivere la meraviglia osservando le magnifiche trasformazioni della madre terra.



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